INTERVISTA AL MAESTRO REMO VINCIGUERRA
da "Suonare News" n. 141 anno 14 articolo di Alice Bertolini

La qualità che preferisce in un musicista?
Il gusto
Il momento ideale per suonare? La sera
Il primo ricordo legato alla musica? A dieci anni, la chitarra rossa rock regalo di mio padre
Il tratto principale del suo carattere? L'assenza di riserve e pregiudizi
Un valore in cui crede? Il valore formativo della musica
Il complimento più bello che ha ricevuto? Il pianista Daniel Rivera disse che rivitalizzo anche gli studenti più svogliati
Un rito scaramantico prima del concerto? Giuro a me stesso che sarà l'ultimo
Una pazzia che ha fatto per la musica? Regalarmi, a 28 anni, un Bosendofer
Il concerto più riuscito? Uno nel 1997 con il contrabbassista Giovanni Tommaso
Il suo strumento preferito? Il pianoforte
Il più grande musicista di tutti i tempi? Dio
Se potesse vivere in un'altra epoca? Sceglierei la prossima
Il disco che ha sentito più spesso? Playground di Michel Petrucciani
Come definisce il suo rapporto con la musica? Intimo
Il film musicale più bello? Jesus Christ Superstar
Il brano più sexy? Claire de lune di Debussy
Il più divertente? La prima Jazz Suite di Shostakovich
Il più rilassante? L'Adagietto della Quinta di Mahler
Il mezzo di trasporto preferito? La mongolfiera
Che cosa apprezza negli amici? La voglia di proteggermi
La sua frase preferita? Meno tempo ho, più lentamente devo andare
Il periodo più lungo in cui è rimasto lontano dalla musica? Giusto una pausa di 4/4
Il posto più strano in cui ha suonato? Un bosco nella residenza estiva di George Enescu


Il Maestro Remo Vinciguerra è tra i più importanti compositori in Italia per la didattica pianistica in stile jazzistico e moderno.
Nasce a Lanciano (CH) il 15 maggio 1956, inizia gli studi pianistici a 11 anni.
Conseguito il Diploma, comincia ad insegnare Educazione Musicale ed organizza un "laboratorio di musica". Dopo un primo libro pubblicato dalla Berbèn di Ancona, numerosissimi sono i testi editi dalla Curci di Milano e quelli di prossima pubblicazione. Nel 2002 la Peters Edition di Londra pubblica e distribuisce in tutto il mondo una raccolta di nove volumi "Crossing Borders" dedicata al suo repertorio didattico. Intensa è l'attività concertistica a partire dal 1983, in trio e quintetto, accompagnata da raccolte di composizioni originali.
Ma è all'attività didattica, preminente nel suo iter professionale, che egli dedica maggior interesse. Partendo dal presupposto che la didattica pianistica tradizionale si sviluppa con un linguaggio non più adatto alla sensibiltà dei ragazzi di oggi, Vinciguerra ha cercato di integrare l'ineludibile percorso tecnico per lo studio del pianoforte con i nuovi linguaggi del jazz e della musica popolare.
L'obiettivo era quello di capire e rimuovere la causa dello scarso interesse che i bambini e ragazzi di oggi spesso hanno nei confronti dello studio della musica.
Secondo Vinciguerra "la sfida di un insegnante è appassionare proprio gli allievi più difficili e quelli che non pensano di fare della musica una professione" (Suonare News, ottobre 1999). Egli tuttavia non ha mai tralasciato una ricerca personale all'interno del pianismo jazz, che lo ha portato spesso a fare concerti in formazioni jazzistiche di rilievo. Proprio da questa sua passione per il jazz e i nuovi linguaggi del pop rivisitato, Vinciguerra trova lo spunto per introdurre questi nuovi elementi nella sua esperienza didattica. Caratteristiche comuni a tutte le pubblicazioni di Vinciguerra sono la grande fantasia nell'inventare situazioni musicali stimolanti per i ragazzi e la trovate geniali che risolvono in maniera semplice problemi di didattica pianistica a volte complessi.
Definito dalla rivista musicale "Suonare news" il Beyer del '900 e per le bellissime fiabe per piano e voce recitante dalla musicologa Monique Cìola il "Rodari della musica", è di prossima pubblicazione "Una fantastica Storia della Musica raccontata ai ragazzi", ed. Curci.